Arbus per la Giornata della Memoria Consiglio Comunale aperto con gli alunni dell’Istituto Comprensivo


di Gianni Vacca
  “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario” Una delle frasi più significative , a testimonianza e monito, dello scrittore italiano  di origini ebraiche Primo Levi rinchiuso nel campo di prigionia di Auschwitz e sopravvissuto  allo sterminio nazista di pulizia etnica”. Le istituzioni e le forze politiche arburesi ricordano dunque in modo solenne attraverso un Consiglio Comunale straordinario tenuto alla presenza delle classi quarte e quinte dell’Istituto Comprensivo Pietro Leo quel 27 gennaio del 1945 giorno in cui le truppe dell’Armata Rossa posero fine con l’ingresso ad Auschwitz a una delle pagine più tristi e dolorose della storia dell’umanità. La Giornata si è aperta con i saluti del Presidente del Consiglio Alessandro Pani, l'intervento del Sindaco Paolo Salis, dell’Assessore alla Cultura Alessandra Peddis e quello dei consiglieri di minoranza. Ampio lo spazio concesso ai docenti e agli alunni dell'Istituto Comprensivo che hanno presentato al consiglio comunale i lavori fatti in classe. C'è stato un momento in cui hanno letto delle poesie, poi gli articoli della Dichiarazione Universale dei diritti umani e hanno concluso cantando in cerchio della canzone Gam Gam, un pezzo del testo ebraico del Salmo 23 che le maestre ebree deportate nei campi di concentramento facevano cantare ai bambini. La giornata si è conclusa con la visione di un film animato “La stella di Andra e Tati” che racconta la storia di due bambine di 4 e 6 anni deportate nei campi di Auschwitz con la madre, la zia e la nonna salvate il 27 gennaio del 1945 dall’esercito sovietico. «Abbiamo parlato di memoria, perché perdere il passato significa perdere il futuro - dice nel corso del suo intervento l’Assessore alla Cultura Alessandra Peddis promotrice dell’iniziativa.  Mantenere vivo l’interesse per ciò che è successo in passato, fa si che non venga meno il ricordo. Ricordare a volte non basta. Il ricordo ci emoziona per un attimo, ma poi vola via. Perché questi ricordi restino ben impressi in noi devono per forza trasformarsi in memoria». Inevitabilmente l’incontro tra storia e nuove generazioni non poteva non mettere in evidenza le vergognose leggi razziali emanate anche in Italia premessa per lo sterminio di massa operato sistematicamente verso la diversità di razza che ha colpito in modo particolare il popolo ebraico e quello di etnia rom ma anche la diversità di genere. «Gli esseri umani - ricorda l’Assessore - appartengono alla stessa razza, anche se non hanno la pelle o i capelli dello stesso colore. Abbiamo invitato i bambini ad intervenire in tutti quei momenti in cui un compagno di classe viene deriso e discriminato per il suo aspetto o per il suo modo di essere, perché spesso non si presta attenzione a quanto ci succede intorno e si agisce con indifferenza pensando che se una cosa “non mi tocca non la devo combattere». «Commemorare la Giornata della Memoria – afferma Michele Schirru,  capogruppo di Avanti Arbus - rappresenta per tutti noi un dovere: non solo il 27 gennaio ma ogni giorno dell’anno e con grande coerenza. Le barbarie e la furia sterminatrice dei regimi nazi-fascisti vanno ricordate innanzitutto perché mai più possa accadere quanto vissuto nell’Olocausto. E’ corretto coinvolgere i giovani e tramandare di generazione in generazione quanto accaduto tra il 1933 e il 1945, affinché nessuno possa mai dimenticare. Affinché i valori della pace, della fratellanza e della solidarietà tra i popoli possano sempre vincere sui nazionalismi, su ogni fascismo e su ogni forma di discriminazione e antisemitismo». L’incontro con le istituzioni e i giovani alunni è terminato nella tarda mattinata con la visita agli uffici comunali, compresa la sala giunta e la stanza del sindaco, e a un incontro con i dipendenti. Il Consiglio Comunale è andato in onda sulla web tv di Radio Sky of Angels e rimarrà online a disposizione per chiunque voglia rivederlo. Sicuramente è importante anche fare i ringraziamenti al Dirigente Scolastico e ai Docenti, in particolar modo ad Annamaria Dessì per lo straordinario lavoro fatto con i bambini e per il contributo che ha dato durante i lavori del Consiglio Comunale.

Liliana Segre, la memoria rende liberi

Da anni, ogni volta che mi sento chiedere: "Come è potuto accadere tutto questo?", rispondo con una sola parola, sempre la stessa. Indifferenza. Tutto comincia da quella parola. Gli orrori di ieri, di oggi e di domani fioriscono all'ombra di quella parola. Per questo ho voluto che fosse scritta nell'atrio del Memoriale della Shoah di Milano, quel binario 21 della Stazione Centrale da cui partirono tanti treni diretti ai campi di sterminio, incluso il mio.

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