di Gianni Vacca
Con la prima riunione del nuovo Consiglio comunale tenuta nella mattinata di lunedì 27 giugno è iniziata ufficialmente la XVIII Consiliatura.
Come da prassi nella seduta iniziale si è dato riscontro alle condizioni di eleggibilità e compatibilità del sindaco e dei consiglieri comunali, al giuramento del Sindaco, alla nomina della Commissione elettorale a quella della Giunta comunale e del Vice sindaco. La composizione governativa presentata dal neo sindaco Paolo Salis rispecchia molto da vicino la volontà degli elettori. Alcune le conferme, come nel caso di Simone Murtas (a lui anche l’incarico di vice sindaco) e di Alessandra Peddis già titolari di assessorato e quella di Toniella Raccis che nella Giunta Concas si occupava, con delega, del Patrimonio ex minerario. Nella nuova squadra governativa non mancano però i volti nuovi è il caso di Sara Vacca autrice di un’ottima performance elettorale (237 le preferenze), di William Collu e quello di Enrico Atzeni al quale è assegnata la sola delega di un settore però particolarmente delicato come quello dell’Urbanistica e Lavori Pubblici. Presidente del consiglio è stato nominato Alessandro Pani, vicepresidente Annita Tatti. Il lavoro per il nuovo esecutivo non mancherà dal momento che nonostante l’ottimo lavoro svolto dal Commissario straordinario Francesco Cicero nei quattro mesi di reggenza, numerosi e impellenti sono gli interventi meritevoli di attenzioni e soluzioni presenti nel centro urbano, e nelle frazioni.
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Il neo Sindaco Paolo Salis[/caption]
Tanti classificabili nell’ordinaria amministrazione, altri di natura fortemente strategica e straordinaria per lo sviluppo del territorio e del forte potenziale turistico non più rinviabili. Chiusa con qualche polemica la campagna elettorale che ha visto prevale per una manciata di voti (appena 72) Paolo Salis su Michele Schirru il confronto elettorale si trasferisce ora sui banchi del consiglio comunale dove è auspicabile, così come chiede il paese fortemente fiaccato da una crisi senza fine, che tra i due schieramenti si apra un confronto serio, di massima apertura e privo di inutili pregiudizi. E i primi segnali non sono affatto mancati. Lo si è intuito subito quando il neo sindaco Paolo Salis nel suo primo discorso ufficiale con grande capacità comunicativa, umiltà e una forte componente di "realpolitik" ha prima concesso l’onore delle armi a una minoranza sconfitta si ma per una manciata di voti poi la stessa immediatamente invitata dal primo cittadino, pur nel rispetto dei diversi ruoli assegnati dai cittadini, a una forte collaborazione che non può che far bene alla comunità fiaccata.
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Michele Schirru nel corso del suo intervento[/caption]
La risposta affidata al neo capo gruppo Michele Schirru, ricordiamo uscito di pochissimo sconfitto dal confronto elettorale con il rivale, con altrettanta umiltà e realpolitik non si è fatta attendere dichiarando a nome suo personale e del gruppo che rappresenta una opposizione sicuramente non pregiudiziale e improntata al massimo spirito collaborativo. La stretta di mano finale tra Paolo Salis e Michele Schirru sancisce con ogni probabilità, se alle parole seguiranno i fatti, una nuova fase più democratica e partecipativa nella gestione della cosa pubblica che non può che far bene a un paese da troppi anni in cerca di riscatto.
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