Arbus, l'Università della Terza Età e il giornalista Anthony Muroni ricordano Francesco Cossiga


di Gianni Vacca
A oltre dieci anni dalla sua scomparsa  Francesco Cossiga (Sassari 26 luglio  1928 - Roma 17 agosto 2010)  viene ricordato con un interessante serata organizzata dall’Università della Terza Età e inserita quale attività didattica per l’anno accademico 2020/2021 nella 4^ Rassegna Autori & Lettori. Ospite di questo appuntamento  tenutosi in modalità videoconferenza e trasmesso in diretta sulla TV Radio Sky of Angels è stato  lo scrittore-giornalista Anthony Muroni che per l’occasione ha presentato il suo ultimo lavoro: “Francesco Cossiga e l’alfabeto con la K”. Il libro immesso nelle librerie a metà ottobre 2020 è andato letteralmente a ruba tanto che la casa editrice ne ha immediatamente curato già dai primi dell’anno la ristampa. Il racconto è dedicato al sassarese Francesco Cossiga, laureato in giurisprudenza e costituzionalista di grande spessore: « Il secondo sardo a ricoprire la carica più alta dello stato -  dice Salvatore Sanna nel corso del suo discorso introduttivo -  uno dei personaggi politici più importanti e carismatici e controversi del panorama politico italiano in grado di attraversare sempre da protagonista cinquant’anni di storia italiana». Ventun capitoli che richiamano alla memoria alcuni dei passaggi e prese di posizione , spesso polemiche ma di grande spessore, dell’ex capo dello stato al quale venne dato l’appellativo di “picconatore”. Dalla  A di “Analfabeta di ritorno” alla Z di “Zombi coi baffi”, si racconta dell’ultimo biennio da esternatore al Quirinale, del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro, passando per i rapporti, non sempre idilliaci, con Berlusconi e D’Alema, la vicenda degli euromissili, Gladio, i servizi d’informazione e i tanti misteri d’Italia, si legge nella recensione del libro. «Una figura davvero controversa,  - racconta l’autore  - laureato precocissimo e padre sardista, la sua scelta verso la Democrazia Cristiana fu indirizzata dal parroco. Una cavalcata e un’ascesa quasi inarrestabili. Prima sui banchi del parlamento poi via via con incarichi di governo sempre più importanti». «Il, primo incarico di governo  - ricorda Anthony Muroni -  fu come sottosegretario con il governo Moro, cui segui nel ’70, in un momento molto difficile per la Repubblica l’incarico quale Ministro degli Interni, nell’ 80 fu alla guida del primo dei due governi Cossiga e nel 1985 venne nominato a soli 57 anni  Capo dello Stato. A Francesco Cossiga , poco propenso in politica  agli escamotage e alle “ fughe tattiche “ venne  affibbiato e tuttora ricordato anche  con l’appellativo  di “picconatore” . « Uno che parlava fuori dagli schemi e non aveva paura di apostrofare, certe volte andando ben oltre le righe, precisa Anthony Muroni. Uno che aveva tanti amici ma anche tanti nemici. Un personaggio che a dieci anni dalla sua scomparsa fa ancora parlare di se». Presente a stimolare il dibattito che ha arricchito  con numerosi aneddoti l’ex sindaco di Arbus  Raimondo Angius che per ben due volte durante le campagne elettorali per le politiche del 1972 e ‘76 ebbe modo di incontrare e ospitare lo statista: «Per Arbus con i grandi partiti ancora in piena attività e le sezioni che funzionavano a pieno regime furono due avvenimenti di straordinaria importanza. Un grande uomo - dice l’ex sindaco- un grande politico che passerà alla storia per le sue grandi capacità e personalità ma che lascia attorno alla sua figura di grande statista anche molti punti interrogativi». Presenti alla serata quali ospiti istituzionali Alessandra Peddis, Assessore alla Cultura del Comune di Arbus e  Gianni Lampis Assessore alla Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna. [caption id="attachment_81067" align="alignnone" width="472"] Lo scrittore-giornalista Anthony Muroni[/caption] Anthony Muroni è nato in Australia il 6 agosto del 1972 da genitori sassaresi. Ha collaborato con La Nuova Sardegna e con l’Unione Sarda del quale nel 2013 assume l’incarico di direttore. Le sue opere più importanti sono:”Peppino Pes: L’inedita confessione del prete bandito” scritta nel 2004;  “Il sangue della festa. Mortu in die nodida” pubblicato nel 2012; sempre nel 2012 esce nelle librerie “Francesco Cossiga dalla A alla Z. Il sardo che viveva per la politica”; nel 2017 pubblica “Venticinque anni. Fatti, personaggi, interviste. Appunti sparsi di un cronista” e infine nell’ottobre 2020 torna nelle librerie con “ Francesco Cossiga e l’alfabeto con la K”.  

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