Arbus, interrogazioni consiliari su Funtanazza, la festa di Sant'Antonio, le indennità di funzione e mancata istituzione commissioni consiliari


di Gianni Vacca
In attesa della prossima e imminente convocazione del consiglio comunale piovono sul tavolo del sindaco Paolo Salis da parte del gruppo di minoranza Avanti Arbus quattro nuove interrogazioni: tutte primo firmatario il consigliere Agostino Pilia. Funtanazza. La prima interrogazione è sull’attività imprenditoriale di parcheggio privato avviata sul compendio di Funtanazza, prescrizioni antincendio. L’oggetto pone all’attenzione del Sindaco e dell’Assessore competente la volontà di conoscere se per l’esercizio dell’attività imprenditoriale siano stati rispettati i regolamenti, i criteri e le modalità alle quali devono attenersi i gestori delle aree per la sosta di veicoli in ambito extraurbano e quali sono gli interventi messi in atto preliminarmente all’avvio dell’attività volti alla sicurezza delle aree di pertinenza degli edifici nel compendio di Funtanazza. Commissioni Consiliari. La seconda interrogazione evidenzia il fatto e si chiede di conoscere per quale motivo a quattro mesi dal rinnovo del consiglio comunale non siano state ancora nominate, così come prevede l’articolo 12 dello Statuto Comunale, le Commissioni Consiliari. Adeguamento indennità di funzione del sindaco e della Giunta. Attraverso questa interrogazione il Gruppo Avanti Arbus chiede le ragioni che hanno spinto i componenti l’esecutivo ad accettare gli adeguamenti delle indennità di funzione e se non ritengano inique le disposizioni che determinano quasi il raddoppio delle indennità di funzione. Eventi della tradizione identitaria – Misura grandi eventi identitari. Il comune di Arbus in data 5 agosto 2022 ha trasmesso domanda di partecipazione al bando regionale per un contributo di 40.000 Euro per la festa di Sant’Antonio da Padova annualità 2022/2023/2024. La richiesta del comune di Arbus risulta però esclusa. La minoranza chiede dunque quali le ragioni dell’esclusione, se il comune abbia presentato richiesta di riesame e quali iniziative intende intraprendere per evitare la perdita di Euro 40.000 per ciascuno degli anni 2022/2023/2024. [caption id="attachment_106801" align="alignnone" width="1440"] Funtanazza[/caption] Ancora Funtanazza. Dunque ancora un’interrogazione su Funtanazza dopo quella presentata nel luglio scorso che chiedeva chiarimenti sulla presenza di una sbarra che pur essendo posizionata all’interno di viabilità privata, in assenza di strada alternativa, di fatto impediva e tuttora impedisce l’accesso a quel tratto di litorale. Una risposta quella rilasciata dal sindaco Salis che non lascia affatto soddisfatto il consigliere Pilia, primo firmatario dell’interrogazione. Questa la sua dichiarazione: «Nella risposta all’interpellanza sulla sbarra che blocca la strada di accesso al litorale di Funtanazza- afferma il consigliere Pilia -  il Sindaco afferma che “la sbarra era stata oggetto di atti vandalici e ripristinata nell’arco temporale di una giornata, da un artigiano locale su richiesta della proprietà”. Io, come tanti cittadini del territorio, sono un frequentatore abituale del compendio di Funtanazza e la sbarra risultava poggiata al suolo, arrugginita e divelta fin dal 1988, come potranno asserire tantissime persone. E’ risaputo che non si può chiudere con cancelli/sbarre/catene l’accesso al mare anche se la strada ha natura privata. L’accesso ad una spiaggia avviene sempre tramite una strada e come tale sottoposta al regolamento del codice della strada. Pertanto il codice della strada “vieta l’occupazione della strada pubblica e se si tratta di strada privata non si può vietare agli estranei l’accesso alla spiaggia pubblica”. Inoltre quando la spiaggia non è data in concessione ad uno stabilimento balneare, l’accesso e l’utilizzo del suolo in quanto pubblico, è aperto a tutti e ciò vale anche quando vi si accede da una strada privata. L’indignazione di molti frequentatori dei luoghi è giustificata dall’immobilismo degli amministratori, la sbarra è ancora posta a delimitare l’accesso alla spiaggia nel silenzio assordante di tanti, istituzioni in primis, ma anche tanti cittadini devono fare il mea culpa, accettare tutto supinamente è segno di arrendevolezza. Ai tanti vincoli presenti nel nostro territorio si aggiunge il vincolo Soru a Funtanazza. La sbarra chiusa, in caso d’incendio, oltre che costituire grave pericolo, impedisce il regolare deflusso delle persone attraverso l’unica via d’accesso presente e transitabile. Ultima annotazione, dopo il danno la beffa, per andarci si paga una sorta di tassa d’ingresso, senza nessun sevizio con l’immobile della ex colonia fatiscente con pericolo di collassare da un momento all’altro».

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