Michela Dessì 36 anni è alla sua seconda consiliatura. Dal novembre 2020 ricopre l’incarico di Assessore all’Agricoltura, Allevamento, Attività Produttive e Turismo. Alla presenza sui social o sulla carta stampata, spesso fuorvianti, preferisce un incondizionato decisionismo pragmatico. Così nella politica, così nella vita dove da anni dopo la laurea in Scienze e Tecnologie Agroalimentari conseguita presso l’Università degli studi di Torino segue l’azienda di famiglia. Pur in assenza di dati ufficiali, tutti concordi: tantissime le presenze in Sardegna con voli per l’isola a pieno carico e spiagge affollate. E' così anche ad Arbus? «Tantissime presenze nelle nostre strutture che hanno registrato numeri importanti. Entrando più nel dettaglio possiamo dire di avere situazioni completamente capovolte: tutto pieno nell’unico campeggio della costa con il 70% di stranieri e il 30% di italiani, al primo posto sempre i tedeschi a seguire svizzeri, francesi, austriaci, olandesi e turisti dell’est Europa; negli agriturismo, b&b e affitta camere dato inverso 80% di presenza di italiani e 20% di stranieri. Per gli alberghi ancora un dato diverso: sardi in aumento per tutti, un tutto esaurito che si è comunque registrato solo ad Agosto in linea con gli altri anni e un settembre appena a metà che ci dà buoni dati». Gioia ed eventuali criticità di una vacanza trascorsa nel litorale arburese. Cosa ha funzionato e in cosa si dovrebbe o potrebbe migliorare? [caption id="attachment_91417" align="alignnone" width="156"]
Michela Dessì, Assessore al Turismo[/caption]
«La chiave è la bellezza dei nostri luoghi, non c’è alcun dubbio, il nostro punto di debolezza è da sempre la viabilità con grossi problemi soprattutto nel collegamento tra la Costa Verde e Piscinas, con la presenza dei due guadi che fungono da deterrente per tanti e in qualche caso significando anche il ricordo di una vacanza da dimenticare (parlo di cadute in moto, macchine impantanate all’interno del guado, camper in difficoltà) e la carenza di alternative al mare. L’esposizione a maestrale caratterizza i nostri litorali ma non è una grossa limitazione per i vacanzieri. Il 2021 è stato caratterizzato da condizioni metereologiche estremamente favorevoli che ci hanno permesso di “trattenere” per qualche giorno i turisti itineranti che in altre circostanze sarebbero rimasti solo una notte giusto il tempo di dare uno sguardo alle spiagge più conosciute».
A differenza di quasi tutti i comuni rivieraschi nel litorale arburese nessuna ordinanza "Plastic free o di divieto di fumo". Mi faccia capire…
«Per porre divieti servono principalmente due cose: Organi di Vigilanza e servizi dedicati».
Il divieto di fumo deve essere accompagnato da degli spazi dedicati, il divieto di utilizzo della plastica deve poter essere verificato e in spiagge come le nostre nelle quali mancano passerelle e pedane di accesso è veramente difficile.
A fine Ottobre a stagione conclusa incontrerò tutti gli operatori degli stabilimenti balneari per delle novità da proporre per l’estate 2022, il Comune potrà assegnare loro attrezzature da poter utilizzare per creare questi servizi oramai indispensabili».
Quali le maggiori difficoltà incontrate nel gestire questo settore così strategico per Arbus?
«La prima in assoluto è da SEMPRE l’assenza di programmazione. Non per negligenza degli amministratori di turno quanto per l’inveterata tendenza a relegare il turismo in un ruolo di cenerentola. Paradossalmente i più grandi interventi per il settore turistico sono stati fatti negli anni 90/2000 per esempio i parcheggi, strade, chioschi, Sciopadroxiu, recupero di alcuni immobili. Ho trovato la totale assenza di capitoli di spesa e di entrata dedicati per il turismo che ho preteso venissero istituiti. Capitoli dell’agricoltura esistenti ma storicamente a ZERO sia per la viabilità, sia per qualsivoglia altro intervento. Le attività produttive stessa sorte, mai contemplate. Un problema culturale, perché chi non comprende che il tessuto produttivo non è solo un pozzo da cui attingere ne sta determinando la sorte in modo negativo».
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Arbus, Piscinas (foto web)[/caption]
Uno sguardo al presente, uno inevitabilmente al futuro. Il vostro programma sembrerebbe avere altri obiettivi e altre finalità rispetto a quello precedente. I parcheggi per esempio, ma non solo.
«I parcheggi sono stato l’argomento caldo di questa calda estate.
Tanta polemica che ha fatto per certi versi male, sicuramente più a me che al territorio, scelta a mio avviso dovuta ed essenziale viste le sempre minori entrate proprie per il Comune che di anno in anno presentano bilanci risicati che non permettono di garantire le manutenzioni ordinarie di strade, guard rail, cunette. A servizio quasi terminato posso invece ritenermi più che soddisfatta della gestione diretta dei parcheggi di Piscinas e di Pistis inoltre abbiamo dati essenziali su cui lavorare: dei turisti sappiamo da dove vengono, perché ci scelgono, cosa si aspettano, cosa invece trovano, cosa servirebbe. Soprattutto avremmo risorse ragguardevoli da poter reinvestire in servizi, che obiettivamente questa estate non si sono potuti attivare per via dei ritardi legati all’approvazione del bilancio e conseguentemente al rilascio di alcune autorizzazioni (l’attivazione dell’info point a Piscinas è fondamentale) ma anche e soprattutto in viabilità».
Fondazione con il Sud. Da confermare o da rivedere?
«In buona parte da rivedere, un NO categorico alla realizzazione della ZTL da su Pistoccu a Ingurtosu, un NO categorico alla gestione di servizi affidati direttamente come i parcheggi, un NI sui posti letto perché condizionati alla creazione di servizi fondamentali nel polo di Ingurtosu come il ristorante aperto tutto l’anno previa una condivisione fondamentale da parte delle attività ricettive che gravitano intorno al polo di Ingurtosu. Non è proprio il caso che si verifichi un Santa Barbara 2 che ha visto assegnato un immobile dalla precedente amministrazione GRATUITAMENTE alla Fondazione del Cammino di Santa Barbara che ha di fatto tolto lavoro alle strutture locali presenti lungo il Cammino.
Si invece alla realizzazione della rete di servizi, sentieri e percorsi, visite guidate, laboratori, quad, gommoni ma anche al trenino e alla creazione di navette. Tantissimi sono i turisti che non possono arrivare a Piscinas perché il parcheggio è pieno e sono costretti ad andar via».
Piano Utilizzo Litorali: si va verso un miglior utilizzo e ampliamento dei servizi a mare?
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Arbus, Torre dei Corsari, tramonto di fine estate[/caption]
«Un grande lavoro da fare attraverso la programmazione dal basso con gli operatori e quanti vogliono manifestare la propria disponibilità alla creazione di servizi. La definisco sempre l’occasione preziosa di sviluppo dei nostri litorali e delle aree limitrofe. Penso a Sant’Antonio di Santadi, Pistis, Torre dei Corsari, Tunaria, Gutturu e Flumini e Portu Maga località che possono fungere da volano per l’economia locale e dare respiro ai tanti disoccupati del nostro paese».
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