Arbus, Consiglio Comunale: l’Assessore Dessì, la Capogruppo Caddeo e la Consigliera Serpi costituiscono due nuovi gruppi autonomi


di Gianni Vacca
Un piccolo terremoto colpisce “Esserci per Arbus” la formazione politica che con a capo il sindaco Andrea Concas guida dall’ottobre 2020 l’amministrazione comunale e che in un colpo solo vede tre componenti della sua maggioranza prenderne parzialmente le distanze. Un piccolo terremoto si diceva: scosse di assestamento, oppure? “Un nuovo equilibrio e un nuovo modo di amministrare”, questo verosimilmente l’intento della consigliera Maria Cristina Serpi appena subentrata al dimissionario Angelo Dessì, della Capogruppo Elide Caddeo e dell’Assessore al Turismo e all’Agricoltura Michela Dessì che nelle prime battute del consiglio comunale del 1° dicembre pur nella riconfermata e convinta fiducia al Sindaco ufficializzano e disegnano con la nascita di due nuovi gruppi consiliari autonomi una nuova geografia politica. [caption id="attachment_94115" align="alignnone" width="300"] Michela Dessì, Assessore all'Agricoltura e Turismo[/caption] «Una decisione maturata nel tempo - afferma nel suo intervento consiliare l’Assessore Michela Dessì - a nulla sono serviti i ripetuti tentativi di dialogo, tentativi di coinvolgimento riservati solo a una parte di questo gruppo di maggioranza. Continuerò a lavorare se il sindaco lo gradirà all’interno di questa maggioranza in modo propositivo e determinato se le condizioni lo permetteranno». «Mi sono resa conto - dice la Capogruppo Elide Caddeo - che già dopo alcuni mesi dal nostro insediamento è venuto meno l’entusiasmo, la voglia di fare e la determinazione che invece era intrinseca in me. Molte le difficoltà comunicative con alcune persone. La costituzione del gruppo appena nato vuole avere lo spirito e la speranza che questa scelta venga vista come un’opportunità per meglio governare il nostro paese».  «Fiducia a lei signor Sindaco e a questa maggioranza - dice Maria Cristina Serpi - ma da una posizione autonoma che mi permetta nella massima serenità e responsabilità di espletare al meglio il mandato conferitomi dai miei concittadini». Il Consiglio Comunale nato nelle urne elettorali con il sistema maggioritario si ritrova ora di fatto, presumibilmente, a dover amministrare attraverso le regole non scritte di un sistema proporzionale. Paradossalmente forse un bene per il dibattito politico.  

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