Arbus,  Casa Reclusione Is Arenas: carenza infermieri professionali e assenza medico incaricato


La medicina penitenziaria della Casa Reclusione di Is Arenas Arbus è attualmente gestita dall’A.T.S. Sanluri. «Da alcuni giorni - afferma Sandro Atzeni - coordinatore regionale della F.P. Cgil Polizia Penitenziaria - abbiamo rilevato una carenza di personale infermieristico, con condizioni lavorative veramente precarie. Costretti a svolgere turni massacranti, situazione davvero drammatica e a dir poco disumana sulla quale al momento non si intravedono spiragli. In precedenza, circa due anni orsono questa O.S. aveva segnalato la stessa problematica, nel contempo non si provveduto che la situazione si ripetesse, senza che fosse trovata una soluzione».

«Attualmente - prosegue Sandro Atzeni - risultano amministrati quattro infermieri professionali di cui, due assenti a vario titolo, anziché cinque come previsto. Due sono le unità che garantiscono il servizio dalle ore 08.00 alle ore 20.00, nelle due diramazioni distanti tra loro alcuni Km, dove il personale infermieristico svolge attività lavorativa con turni continuativi di dodici. Tale situazione, crea in questi dipendenti uno stato psico-fisico di stress».

Da alcuni anni è assente anche il medico competente, responsabile dell’area sanitaria che ricopre il ruolo di Dirigente sanitario, e tra le sue competenze sono previste proposte organizzative del servizio sanitario, la verifica del suo andamento, la valutazione di approvvigionamento di farmaci e materiale, secondo gli indirizzi della normativa e delle circolari dipartimentali e provveditori ali, tali incombenze attualmente vengono svolte dai medici di guardia e dagli infermieri professionali.

«Ancora una volta – conclude il coordinatore regionale della F. P. Cgil Polizia Penitenziaria - chiediamo il potenziamento del servizio infermieristico, con l’assunzione del previsto personale e l’individuazione di una figura che svolga le responsabilità previste dal medico incaricato. Separata nota viene inviata al Direttore Area Socio Sanitaria - Sanluri- Dott. Maurizio Locci e al responsabile sanità penitenziaria Sardegna Dott. Aldo Casadio con richiesta di intervento sulla questione».

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