Arbus calcio: staff tecnico Nicola Agus e Mauro Carta[/caption]
L’Arbus Calcio, società fondata nel 1953, amata e stereotipata nella fantasia dei propri supporter grazie alle giocate sudamericane dell’argentino Malandra o al carisma del suo capitano Falciani o, meglio ancora, alle grandi coreografie ed emozioni che solo il Santa Sofia sa trasmettere vive un’ altra meravigliosa avventura grazie alle tante giovani promesse del suo vivaio. Il progetto è ambizioso: tutto è stato pianificato e programmato. La crescita graduale della prima squadra che porta a traguardi sempre più ambiziosi così come la minuziosa organizzazione curata fin nei minimi dettagli del settore giovanile sempre più nelle ultime stagioni fiore all’occhiello della società. Il settore giovanile dell’Arbus Calcio che conta oltre 120 tesserati e tre squadre, giovanissimi, allievi e juniores rappresenta per tutto l’hinterland un autentico punto di riferimento dal momento che in molti casi a indossare la maglia granata sono giovani calciatori provenienti dai paesi vicini. Ne parliamo con Mauro Carta, Direttore del Settore Giovanile dell’Arbus Calcio dopo qualche anno di assenza “convocato” a far parte nuovamente della grande famiglia granata dal direttore generale Ignazio Virgilio e dal vicepresidente Salvatore Murtas. A lui la società ha conferito un doppio stimolante incarico: quello di allenatore in seconda della prima squadra alle spalle di mister Nicola Agus e la responsabilità tecnica e gestione amministrativa di tutte le categorie del settore giovanile.
Come siete strutturati e quali gli spazi di crescita?
«Tre le categorie sulle quali lavoriamo maggiormente: giovanissimi, allievi e la juniores vero e proprio serbatoio per la prima squadra. Il nostro staff tecnico , oltre a mister Nicola Agus, è composto da : Luca Cinus, giovane e preparato ma già con parecchi anni di esperienza nel settore, che si occupa dei giovanissimi, Claudio Furlanetto, con un passato nel settore giovanili tra i professionisti nelle file del Treviso cura la squadra degli allievi mentre io mi occupo della Juniores e dei bambini dai quattro anni in su. Naturalmente tutta la gestione tecnica è approvata e condivisa anche dal tecnico della prima squadra».
Siamo quasi a metà stagione, si può fare un primo bilancio?
«Il bilancio è più che positivo - afferma Mauro Carta- abbiamo 120 iscritti e i numeri sono in costante crescita. La società ha sposato la filosofia che senza crescita umana , e questo è un aspetto che curiamo tantissimo, é difficile se non impossibile arrivare al grande calcio. E’ un piacere constatare che in tutte le categorie agonistiche non c’è mai stata l’espulsione di un nostro ragazzo per condotta violenta o antisportiva o per proteste contro i direttori di gara».
Bene sotto il profilo umano e caratteriale. Partecipate ai campionati regionali, quali finora i risultati ottenuti?
«Siamo in tutte le categorieimpegnati nei campionati regionali. Non è mia abitudine guardare le classifiche anche se è normale che faccia piacere vedere la Juniores e i giovanissimi in vetta alla classifica. La juniores quasi con un percorso perfetto, otto vittorie e un solo pari i giovanissimi ,non da meno , 10 vittorie e una sola sconfitta. Gli allievi invece sono al quarto posto in un girone dominato dalla Sigma Cagliari».
L’attività di base coinvolge i giovani calciatori quasi tutto l’anno. Ci sono impegni già programmati?
«Intanto una serie di iniziative promosse con l’Associazione Angeli nel Cuore che ci vedrà impegnati con finalità benefiche nel periodo natalizio. Poi a fine campionato, verosimilmente a giugno, ospiteremo al Santa Sofia una grande manifestazione internazionale di calcio giovanile mentre per il periodo delle festività pasquali saremo in Croazia per un Torneo di calcio giovanile, trasferta alla quale parteciperemo con una settantina di atleti e tre categorie coinvolte».
Tutto programmato, tutto pianificato dunque anche queste due belle avventure che non mancheranno di arricchire ulteriormente il bagaglio tecnico di questi campioncini in erba con il colore granata stampato nelle magliette e nel proprio cuore.
Gianni Vacca
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