Anziani a letto, il comune di Serrenti chiede vaccinazioni a domicilio


di Emanuele Corongiu

“Ci colpiscono le immagini dei “nonnini” ultraottantenni sorridenti che si sono recati negli ambulatori per ricevere la prima dose di vaccino. Ma non sempre queste persone riescono a spostarsi: per questo, l'Amministrazione Comunale chiede a gran voce che si organizzi un servizio ad hoc, che permetta di effettuare il vaccino Covid-19 anche a domicilio. È necessario concludere nel tempo più breve possibile l’immunizzazione della categoria più colpita da questo mostro invisibile. Il Comune di Serrenti c'è e non si arrende”, ha scritto in un post su Facebook la vice sindaca di Serrenti Maura Boi. Da quando la campagna vaccinale è iniziata, a Serrenti, sono stati vaccinati circa 200 anziani, più un altro centinaio tra lavoratori in campo sanitario, insegnanti e altre categorie. Le statistiche in Italia, e in maggior misura in Sardegna, non sono come quelle previste. Se gli ultimi saranno i primi, la Sardegna è tra le ultime, davanti a Calabria, Basilicata e Puglia, per rapporto tra dosi consegnate (402.000) e dosi effettuate (322.000) ma probabilmente è tra le prime per disorganizzazione. Al contrario, qualcosa che sembra non subire ritardi è la discussione sull’aumento dei porta borse al consiglio regionale, per un ammontare di circa 20 milioni di euro. Come richiesto dalla vice sindaca, sarebbe importante avere un sistema di vaccinazione a domicilio per persone particolarmente fragili. Le sessioni passate di somministrazione sono state fatte a Sanluri, ma non è sempre possibile effettuare spostamenti in sicurezza, specie per le persone fragili. A peggiorare la situazione è il rischio di assembramenti. “Ci sono tanti anziani a letto e persone fragili che non possono spostarsi” - continua Boi – “è vergognoso un piano vaccinale così”. Tornare sui giusti passi è possibile. Serve, però, la volontà di farlo e, soprattutto, occorre prendersi le proprie responsabilità. La strada verso la fine dell’emergenza è ancora lontana e per evitare di renderla ulteriormente dilatata è necessario cambiare strategia.

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