Anche l’Italia pronta a ospitare i pensionati stranieri


di Antonio Begliutti*
[caption id="attachment_65289" align="alignleft" width="200"] Antonio Begliutti[/caption] Al fine di poter essere attraente per i pensionati stranieri, anche in Italia sono state introdotte di recente, regole favorevoli per coloro che decidono di trascorrere l’età pensionabile nel nostro paese. LA FUGA DAI PAESI CON ALTE IMPOSTE Negli ultimi anni tanti italiani si sono trasferiti in Portogallo o in altre località del Mediterraneo, in quanto molto affascinanti, oltre che come bellezze naturali, soprattutto per la loro bassa o inesistente tassazione. Solo di recente si sta progettando in Italia, negli ambienti politici, al fine di fronteggiare tale fenomeno, una forma di tassazione più severa qualora si decidesse di abbandonare il nostro paese. TASSAZIONE DI VANTAGGIO Il trasferimento di tanti italiani all’estero è dovuto all’introduzione di vantaggi riguardo le imposte da pagare sulla pensione percepita. Rispetto ad aliquote in Italia sicuramente elevate, gli altri paesi hanno deciso di applicare un’imposizione fiscale praticamente inesistente. Questo comporta che la pensione percepita netta risulti decisamente più elevata, garantendo al pensionato maggiore capacità di spesa in beni e consumi nel paese in cui si decide di trasferirsi e trascorrere la propria vita. Sono circa 60mila gli italiani che si sono trasferiti in Portogallo negli ultimi dieci anni. Lo stato italiano paga la pensione, ma poi questa viene spesa interamente oltre confine. LA CONTROMOSSA ITALIANA Al fine di evitare di perdere continuamente redditi spendibili in Italia, è stata introdotta una misura che tende a rendere attraente l’Italia per i pensionati di altri paesi. Esiste infatti una legge che prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 7% per cinque anni ai pensionati di altri stati che decidono di prendere la residenza in piccoli comuni (meno di 20mila abitanti) del Mezzogiorno d’Italia. Con tale provvedimento si tende a evitare la fuga verso l’estero e incentivare un ripopolamento di aree sempre maggiormente disabitate, attraverso il potenziamento dei consumi di aree disagiate e sempre più povere. Il fenomeno è sempre più preoccupante, in quanto oltre ad un tasso di natalità sempre più basso, si rischia di perdere anche i pensionati, oggi vera ricchezza per le casse dello stato. Il fenomeno merita molta attenzione al fine di evitare continui spopolamenti di tante aree della nostra penisola, soprattutto di quelle lontane dai grandi centri urbani. *Commercialista Revisore Contabile

© Riproduzione riservata