Alice Pudda: “Il calo di fatturato è del 95% al momento, rispetto allo stesso periodo del 2019”


di Maurizio Onidi
A circa tre mesi dal blocco delle attività produttive abbiamo voluto capire meglio che impatto ha avuto il Covid-19 sulla economia locale. Abbiamo cercato di approfondire le problematiche connesse all'epidemia in corso direttamente con gli imprenditori dei diversi settori produttivi, commerciali e dei servizi presenti sulla piazza. Abbiamo intervistato Alice Pudda, titolare dell'Agenzia Pudda Viaggi. Che impatto ha avuto sulla vostra azienda il Covid-19? «Consideriamo che il settore delle agenzie di viaggi soffriva già un calo dovuto alla mancata proroga della continuità territoriale aerea e navale. Il Covid 19 è stato il colpo di grazia. Abbiamo subito un blocco totale delle vendite e gli annullamenti di tutte le pratiche già in essere per i periodi da febbraio a maggio, ancora oggi stiamo gestendo continue cancellazioni.  Il calo di fatturato è del 95% al momento, rispetto allo stesso periodo del 2019, e purtroppo è un dato che non è destinato a migliorare in quanto gli spostamenti saranno verosimilmente ancora limitati, specialmente quelli internazionali, e alcune strutture alberghiere isolane valutano l’ipotesi di non aprire piuttosto che far fronte a nuove assunzioni e costi di gestione troppo alti per assicurare una stagione sicura. Unico dato che ci ha fatto sentire utili socialmente è stato aver aiutato le persone a rientrare a casa in un momento in cui i portali online erano del tutto assenti in termini di assistenza». Nei rapporti con le maestranze? «Fortunatamente siamo un’azienda familiare e siamo disposti a sacrificarci, ma le misure adottate a livello nazionale e regionale (cassa integrazione, bonus 600 euro) sono insufficienti per poterci dare un po’ di respiro, sia a livello sociale che aziendale, in quanto non coprono neanche i normali costi di gestione aziendale.   I prestiti agevolati, che tra l’altro non sono ancora stati erogati, nonostante l’emergenza nel nostro settore sia attiva già da due mesi, sono comunque debiti che andranno onorati, che mai potranno servire a coprire le perdite di fatturato». Ripresa e rimodulazione programmi aziendali? «Per il futuro prossimo, cerchiamo di lavorare sul turismo di prossimità, nei limiti in cui ciò sarà possibile in termini di sicurezza».

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