Oltre alle misure ordinarie, state attuando delle misure straordinarie per contenere l'emergenza? Dallo scorso 16 marzo le attività amministrative sono gestite con lo “smart working” per portare avanti il quale vi sono due funzionari su quattro che rispondono alle esigenze della popolazione. Il servizio di anagrafe e quello di protocollo rimane attivo. Buona parte del personale è stato mandato in ferie e/o si alterna con il personale attivo. Il personale di vigilanza, infine, rimane attivo perché è l’unico strumento che disponiamo per sorvegliare il territorio in comando al sindaco. [caption id="attachment_66591" align="alignleft" width="302"]
Alessandro Merici[/caption]
La popolazione sta rispettando la quarantena? Saranno necessari, secondo lei, maggiori controlli?
Dallo scorso 17 marzo la compagnia barracellare locale sta dando una mano nel servizio di controllo della popolazione per il rispetto della quarantena. Fondamentalmente la quarantena sta venendo rispettata, però, c’è ancora qualcuno che troppo e spesso va in giro per questioni di non primissima necessità. A questi dico: cerchiamo di capire che la situazione non è, come qualcuno dice, semplicemente grave, ma si tratta di un vero e proprio momento drammatico.
L'unica struttura presente nel territorio è l'ospedale di San Gavino. Sarà sufficiente o è già il caso di pensare a qualche altra struttura da attrezzare per la terapia intensiva?
Il centro di terapia intensiva per tutto il Sud Sardegna, al momento, non è l’ospedale di San Gavino Monreale, ma quello del Santissima Trinità di Cagliari: pertanto coloro che dovessero manifestare necessità di ricovero per il coronavirus o, nei casi più gravi, di terapia intensiva, verranno convogliati in quel centro. Detto ciò è quindi fuori discussione che non è un problema del territorio, ma è più generale. Personalmente mi auguro e faccio i debiti scongiuri che si riesca a contenere questa pandemia perché, comunque sia, abbiamo dalla nostra il fatto che ci troviamo in un territorio vasto e con una popolazione ridotta. Se ognuno di noi farà il proprio dovere dovrebbero bastare i posti presenti nell’ospedale di Cagliari e non si dovrà valutare l’allestimento di altre strutture. La vera piaga è il personale medico: tanti stanno subendo il contagio del virus. Facciamo un grosso tifo per il personale sanitario, veri eroi del nostro Paese.
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