Confcommercio Campidano green fa parte e rappresenta l’associazione di categoria Confcommercio si ritiene che l’economia green oltre ad essere una strada è occasione di sviluppo opportunità per il nostro territorio.
Tra le nostre attuali attività quella di suggerire e ragionare su soluzioni da formulare alla parte amministrativa, che siano a vantaggio della nostra categoria dell’intera collettività e dell’ambiente. Il presidente è Alessandro Piu.
Ecco le nostre due domande ad Alberto Urpi 1- Indicare delle azione positive già presenti nel suo Comune a favore di commercio, attività produttive, turismo. Sono stati 5 anni dove abbiamo lavorato moltissimo, e sono convinto che questo lavoro abbia contribuito fortemente a migliorare Sanluri anche dal punto vista economico, produttivo e turistico.- Innanzitutto abbiamo fatto di tutto perché venisse rafforzata la centralità di Sanluri per il territorio, agevolando e favorendo gli investimenti pubblici e privati che rendono Sanluri centro di servizi e centro commerciale/produttivo per tutta l’area vanta del sud Sardegna.
- In questi 5 anni abbiamo messo in campo azioni che hanno favorito gli investimenti privati nel nostro comune, come, ad esempio, aver trasformato le aree artigianali pip anche in aree commerciali, dando cosi piu valore alle aziende presenti a Sanluri, facendo si che potessero sviluppare anche altri business, che si potessero riqualificare nel tempo. Il risultato è evidente: non abbiamo piu spazi nelle aree pip/commerciali, tutti i lotti sono andati a ruba in questi anni. Non credo che in altri comuni le zone artigianli/comm.li siano cosi “gettonate”.
- Per favorire ancora il tessuto imprenditoriale e per rendere Sanluri sempre piu attrattiva, abbiamo istituito la NO TAX AREA: una misura grazia alla quale ogni azienda, di ogni tipo, che apre nel nostro territorio, viene esentata dal pagamento dei tributi comunali per i primi 2 anni;
- E ancora: abbiamo collaborato incessantemente con produttori agricoli e con trasformatori/panettieri per la realizzazione/registrazione del marchio de.co. del pane civraxu e dei prodotti tipici di Sanluri. Siamo il primo comune ad aver concluso questo iter e ad avere un marchio tutto nostro per i prodotti tipici a filiera corta. Oggi questo marchio è a disposizione di chiunque produca e/o commercializzi prodotti che seguono quel disciplinare. Risultato: abbiamo difeso i nostri produttori da speculazioni che venivano da ogni dove (“pane tipo sanluri” ad esempio) e oggi i nostri prodotti sono in decine di market, centinaia di ristoranti.
- A quest’ ultima azione abbiamo fatto seguire anche promozione turistica, realizzando il MUSEO DELLA PANIFICAZIONE, inserendolo in un polo museale con il Castello , con un biglietto unico, e promuovendo i 2 musei e le manifestazioni che li contraddistinguono (Sa Battalla e Festa del Borgo) in tante manifestazioni culturali/turistiche di livello nazionale (Firenze ad es) e internazionale (Lugano ad es). Risultato: abbiamo aumentato del 24% gli ingressi paganti nei nostri musei
Alberto Urpi[/caption]
- Realizzare un altro incubatore di impresa per dare gambe a nuove imprese giovanili.
- Realizzare un piccolo corner shop presso il Museo del Pane
Come Confcommercio Campidano Green Le chiediamo se le seguenti azioni a costo di denaro zero potranno trovare realizzazione nel suo programma.
1) Costituzione di un Comitato alle attività produttive (non commissione) in cui oltre ai rappresentanti dell’all’assessorato di riferimento possa avere almeno 3 rappresentanti delle imprese (piccolo co ascoltare in tempo reale le esigenze delle imprese, aiuta quindi a orientare le scelte, aiuta anche a captare risorse bandi progetti e i diversi strumenti di utilità, che talvolta sfuggono e se non recepiti, privano aziende e territorio di opportunità. SI, credo sia un valore aggiunto, specialmente per SANLURI che ha nel tessuto imprenditoriale il suo humus piu forte 2) Denominazione e geolocalizzazione degli spazi anonimi dei siti commerciali e produttivi come i distretti industriali artigianali. Spesso nelle zone extraurbane dove operano le imprese sono infatti assenti le denominazioni e di conseguenze le corrette geolocalizzazione (che sono di competenza dell’Ente Pubblico ). Questa assenza informativa penalizza le imprese sotto molti aspetti ed inoltre determina anche una esclusione sociale-geografica. Si consiglia inoltre, considerato che in Italia la toponomastica femminile è al 3%, la scelta di denominazioni femminili, soddisfando così il goal 5 equality gender dell’agenda ONU 20-30 tra i 17 goals di sostenibilità. Forse, tra le tante priorità non mi pare la prima 3) Indicare un, azione a costo di denaro zero a favore delle attività produttive del suo Comune; Abbiamo gia concluso l’accordo con OPEN FIBER per portare la fibra ottica a ogni azienda nelle aree artiginali e commerciali.© Riproduzione riservata