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GRAMSCI? NON MI INTERESSA
È invece la domanda racchiusa nel titolo della produzione del Teatro Tragodia di Mogoro, opera istintiva di Virginia Garau e Caterina Peddis. Regia Virginia Garau, Musiche Originali Paolo Congia, Scenografia Teatro Tragodia, Video Mapping Michele Pusceddu, Penna Grafica Carol Rollo, Tecnico Ulisse Sebis. In scena: Gino Betteghella, Caterina Peddis, Carmen Porcu, Daniela Melis
Uno spettacolo dai tratti originari che nasce dal senso di responsabilità di dover descrivere Gramsci a Teatro. La creatività e l’ispirazione spinge l’autrice ad un paragone con un altro personaggio ancora misterioso. Ma è proprio da questo azzardo che prende forma lo spettacolo, con una prima parte ironica e una seconda parte in cui Gramsci prende il sopravento e si mostra nella sua grandezza.
3 novembre, alle 18, Fabbrica delle Gazzose Mogoro ; 10 novembre alle 20,30 Teatro Bocheteatro Nuoro; 18 novembre Piccolo Teatro dei Ciliegi Capoterra; Dall’11 al 14 aprile Wroclaw Polonia
FIGLIA DEL VENTO
Produzione Bocheteatro. Testo di Giovanni Gusai, Adattamento drammaturgico e Regia di Monica Corimbi con Monica Corimbi e Stefania Coro. Progetto video mapping – Michele Pusceddu, Video e luci – Pierluigi Manca e Gianluca Usala, Penna grafica – Carol Rollo, Costumi – Desacré. Figlia del vento è l’evocazione di un presagio. La narrazione non della vita, né delle opere, né del lascito di Grazia Deledda. È la messa in scena di una volontà estrema e inattaccabile: cambiare la percezione che il mondo aveva della Sardegna, cambiando la percezione che le donne avevano di se stesse. Quindi un dialogo fra donne (potrebbero parlarne forse gli uomini?): surreale e fantastico, in qualche modo soprannaturale, per evocare la ferma volontà femminile di rendere unica una figlia, una barbaricina, una donna - altrimenti condannata a essere una qualunque. Figlia del vento è la Deledda prima di se stessa, il tentativo di condensare una vita e una carriera magnifiche nell’afflato di speranza di una madre. Uno degli infiniti modi con cui ricordare a noi stessi che Grazia Deledda altro non poteva essere, se non l’incarnazione di una volontà radicale.
4 novembre alle 18 Fabbrica delle Gazzose Mogoro ; 9 novembre alle 20,30 Teatro Bocheteatro Nuoro; 17 novembre alle 20,30 Piccolo Teatro dei Ciliegi Capoterra; Dall'11 al 14 aprile Wroclaw Polonia.
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