L’Ateneo di Cagliari ha quindi supportato l’OMS nella costruzione del portale e-learning (grazie ad un finanziamento della Fondazione di Sardegna), in due progetti pilota in Tunisia e Sardegna (grazie al supporto della Regione Sardegna), e in tre progetti nazionali in Libano, Armenia e Ghana (con fondi vinti su bandi competitivi dell’Unione Europea).
Il progetto in Ghana – in particolare - ha avuto vasta eco internazionale. L’organizzazione Human Rights Watch - che aveva ripetutamente denunciato abusi e violazioni dei diritti umani negli ospedali psichiatrici del Ghana e nei cosiddetti “campi di preghiera” dove le persone con problemi di salute mentale sono spesso abbandonate, legate, denutrite e disidratate – ha scritto nell’ultimo report del dicembre scorso che grazie al progetto QualityRights la situazione è sostanzialmente cambiata e negli ospedali psichiatrici si respirava un clima di maggior rispetto delle persone.
Dopo la pubblicazione di questo report, QualityRights è stato presentato come modello da replicare durante il Forum mondiale della salute di Davos nel gennaio scorso ed in particolare sono state citate le azioni in Ghana e nel Gujarat in India (quest’ultima non condotta dall’equipe di UniCa).
È anche grazie al riscontro internazionale raggiunto che il progetto verrà presentato alla Biblioteca del Senato: successivamente è già calendarizzata anche una breve presentazione da parte dell’Università di Cagliari al “Geneva Health Forum” (in programma il 25 marzo), legato all’evento di Davos.
Recentemente sono stati pubblicati sul sito dell’OMS gli strumenti nella traduzione ufficiale in italiano, con il copyright riconosciuto all’Università di Cagliari (https://qualityrights.org/resources/assessing-improving-quality-human-rights/
© Riproduzione riservata