Acquistare online in autonomia, bene o male?


di Giovanni Angelo Pinna
[caption id="attachment_78479" align="alignleft" width="177"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Quando si ha la necessità di acquistare un qualsiasi prodotto legato all’informatica, o a essa riconducibile (ma anche tanti altri prodotti), la prima cosa che si è soliti fare è chiedere un aiuto agli amici e conoscenti (non raramente nemmeno questo optando a un affidarsi alla moda del momento). Poi si procede all’apertura di un marketplace (Amazon, Ebay tra i più famosi al mondo) e, solo alla fine, al pagamento e all’attesa della consegna da parte del corriere. Quante volte, però, ci si sofferma sulla lettura dei feedback associati al prodotto, al suo paragone con altri prodotti cercando di comprenderne le differenze, quante volte si è rinunciato all’acquisto perché non in grado di raggiungere quella sicurezza necessaria sul prodotto che si intende acquistare? E se questo, poi, si rivelasse non realmente adatto alle mie esigenze? Risparmi buttati, questo è ciò che molto spesso capita quando si acquista online “alla cieca”. Un qualsiasi prodotto si rivela un buon acquisto solo se risponde in modo soddisfacente a una domanda: mi permetterà di fare ciò che mi aspetto e di cui ho bisogno? Spesso si è soliti optare per un acquisto che possa garantire il maggiore risparmio (non che sia sbagliato risparmiare) rispetto ad altri prodotti, a volte rinunciando anche a particolari e caratteristiche apparentemente di poco conto. Il mondo dell’informatica è forse tra i pochi settori che evidenziano maggiormente queste problematiche: il fattore estetico, le innumerevoli configurazioni possibili, le migliaia di periferiche restituite come risultati della ricerca, per non parlare del parco software, sono solo una piccola parte di questo infinito universo. Scegliere una configurazione è solo il passo successivo al rispondere alla domanda “di cosa ho bisogno, cosa farò o dovrò fare con questo prodotto?”. Non tutti i computer e configurazioni sono adatti per qualsiasi possibile utilizzo, anche se i software, bene o male, possono essere sempre installati al suo interno. Spesso”, a prescindere da quello che sarà il prodotto o servizio di cui si ha bisogno e suo settore di appartenenza, si è soliti pensare che affidarsi a un consulente esterno possa significare aumento dei prezzi: questo è lo sbaglio più grave che si può commettere. Il consulente, l’azienda o il professionista è prima di tutto quella figura che, affidandosi alla sua esperienza e continua formazione, solleva il cliente da tutti quei problemi che potrebbe incontrare affidandosi, invece, a un “faccio da me per risparmiare”. Risparmio che, recuperato da una parte, spesso va investito in altro per porre rimedio alle mancanze e successive conseguenze causate dal, non sempre consigliabile, modus operandi del “procedere autonomamente”. Non sempre affidarsi al web, a internet e all’acquisto in totale autonomia significa risparmiare con assoluta certezza.

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