E allora vedi giovani, che conosci da anni, ficcarsi in testa idee assurde sulla loro sessualità: sarò forse perverso, incapace di relazioni mature e allo stesso tempo giocose, con gli amici, e con le ragazze, con le persone d’ambo i sessi, maschi, femmine, cantanti, più giovani di me, miei/mie coetanei/e, più vecchi/e? È, che questi ragazzi, intelligenti, ipernutriti di concezioni idealistiche del mondo, e delle storie che il grande teatro della vita, la radura dove si coltiva la pianta della vita, che può dare buon frutto, ma anche mele avvelenate, pagate, ancora non del tutto, a carissimo prezzo, ultimamente pare non riescano ad elaborare una vera, sincera, salvifica concezione materialistica della vita e della storia. Sembra, a noi vecchi relitti sessantottini semiscassati, non osino decidersi per la lotta, e dichiarare guerra al latifondo borghese capitalistico che ancora e più che mai domina il mondo, per proporre il popolo tutto, l’unico popolo, che sulla Terra ne esiste solo uno di Popolo, come coltivatore diretto, in prima persona e in forme realmente solidaristiche del mondo della vita. Come orecchio per la musica, ci vuol coraggio nella vita, anche e a cominciare dalla nostra vita quotidiana, perchè niente è davvero solo personale, ma tutto è politico, è storico e sociale. Allora, con le ragazze, per esempio, (io parlo come uno che l’esantema dei vent’anni lo ha passato più di quaranta anni fa, ma voi adattatelo ai casi vostri), che ne dite di un approccio tipo, Asked a girl what she wanted to be/She said, baby can’t you see/I wanna be famous, a star of the screen/But you do something in between/Baby, you can drive my car/Yes, I’m gonna be a star/Baby you can drive my car/And maybe I’ll love you/ […] I told that girl I could star right away/And she said, listen baby ‘ve got something to say/I got car and it’s breaking my heart/But I’ve found a driver and that’s a start? Bell’argomento di conversazione, ottimo start, e da cosa nasce cosa, cosa nasce, prima non lo sai, se non rischi un pochino non piscas, accumenti narant is casteddajus, se non investi, se non indaghi le intenzioni e le allusioni di Lennon/McCartney, i doppi sensi, i giri di parole, i tentativi dialettici, utili per tentare l’assalto, per espugnare la cittadella. Che male c’è? La vita è questa qua. Obladi oblada. Piccioccheddus: unu pagu prus arriscàus! Ita dimoniu!! Studiate, lavorate, agitatevi e agite, impegnatevi, vivete! Giocate, viaggiate, divertitevi, amate le donne, gli uomini, gli amici, ma amate le persone in presenza, corpore presenti, voglio dire, non nella virtualità diafana e immateriale della rete, perché, visto che ci siamo continuiamo a saccheggiare il favoloso tesoro, is prendas de is Beatles, There’s nothing you can do that can’t be done/Nothing you can sing that can’t be song/Nothing you can say, but you can learn how to play the game/it’s easy/Nothing can make that can’t be made/No one you can save that can’t be saved/Nothing you can do, but you can learn how to be you in time/it’s easy/All you need is love/All you need is love/All you need is love, love/Love is all you need/, o preferite i Blues Brothers? … and please remember people, that no matter who you are, and what you do to live, thrive and survive, there are still some things that make us all the same. You, me them, everybody, everybody/Everybody need somebody love (someone to love)/sweetheart to miss (sweetheart to miss)/sugar to kiss (sugar to kiss)/I need you you you/I need you you you/ I need you you you in morning/I need you you you when my soul’s on fire.
Antonio Loru
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