di Lorenzo Argiolas
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Lorenzo Argiolas[/caption]
Torno ancora una volta sull’argomento comunicazione. Non lo faccio per il semplice piacere di farlo, quanto perché spesso, specie di recente, se ne avverte la necessità. Oggi come non mai i sangavinesi hanno bisogno di informazioni univoche, puntuali, su svariate questioni: vaccini, raccolta differenziata, disinfestazioni e via dicendo. Ciò che si ottiene, invece, dall’amministrazione sangavinese sono poco più che informazioni frammentarie, veicolate talvolta in maniera discutibile. Già quando facevo parte del consiglio comunale nello scorso mandato misi all’attenzione dell’amministrazione la questione relativa alla comunicazione e ai canali social. Nel 2021 molti cittadini preferiscono interagire attraverso i social network e l’assenza di un canale istituzionale ritengo sia grave per un comune come il nostro. È il segno dei tempi, inutile negarlo. Non tutti sono abituati a consultare il sito istituzionale, che non sempre è così intuitivo, e l’albo pretorio, nonostante sia una buona prassi. Rimango esterrefatto quando vedo le comunicazioni ufficiali trasmesse da una pagina facebook privata (che rappresenta il gruppo politico dell’attuale maggioranza). Mi chiedo a cosa sia servita l’assunzione di un esperto in comunicazione allora.
Mi stufa ripetermi, ma molte persone mi fermano il più delle volte per chiedermi notizie ufficiali provenienti dal palazzo comunale, come se fossi ancora amministratore. Non mi dà fastidio, anzi, ma mi dà modo di notare quanta confusione ci sia intorno all’attuale processo politico-amministrativo che governa il paese. Pretendere poi che venga data un’unica versione e quindi che ci sia chiarezza è utopia. Notiamo quindi che l’assessore di turno, nel bel mezzo del consiglio comunale pubblica post propagandistici oppure il consigliere di maggioranza che manda frecciatine nei confronti di quei cittadini che fanno qualche osservazione dubbiosa. Non mi sembra proprio un comportamento da amministratori seri e responsabili e nella comunicazione anche questi dettagli contano. Ma le lacune dal punto di vista comunicativo non le riscontro solo dalla parte della maggioranza, anzi, spesso sarebbe meglio affrontare le questioni in maniera seria e razionale piuttosto che gettare troppa carne sul fuoco che rischia di cuocere male.
Sarebbe ora di affrontare la questione relativa alla comunicazione con criterio, senza lasciarla all’improvvisazione, altrimenti si rischia di dare il colpo di grazia a un’opinione pubblica che a San Gavino è già assopita, incapace di valutare l’operato politico di chi ci amministra.
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