"A Villamar sono numerosi i volontari in campo"


di Simone Muscas
Oltre alle misure ordinarie, state attuando all'interno del Comune delle misure straordinarie per contenere l'emergenza? Sanificazione di tutti gli ambienti e, data l’occasione eccezionale, predisposizione atti per la funzionalità del lavoro agile con individuazione delle necessità minime e indispensabili. Per il futuro ciò permetterà di organizzare meglio, anche da casa, il lavoro del Comune valutando, chiaramente, la qualità e la condivisione di ciò che verrà svolto tramite obiettivi quantitativi e qualitativi. Nel territorio invece si è provveduto a sanificare e igienizzare tutti gli spazi possibili comunicando tempestivamente tutte le indicazioni pervenute da Governo e Regione Sardegna. Grati in tutto questo fino alla fine alla Protezione civile di Villamar, alla Compagnia Barracellare, a Lasopa, alla Pav, insieme ai dipendenti comunali e alle altre associazioni che hanno offerto volontariamente il loro contributo. [caption id="attachment_66257" align="alignleft" width="278"] Fernando Cuccu[/caption] La popolazione del paese sta rispettando la quarantena? Saranno necessari, secondo lei, maggiori controlli? Tranne un primo momento di disagio, difficoltà e spaesamento si è riusciti, anche con i più riottosi, a fare breccia e a far rispettare le misure. I risultati però dipendono e dipenderanno fondamentalmente dalla autovolontà di ciascun cittadino e dalla comprensione totale che gli stessi avranno sul grave fenomeno che ci sta attraversando e che, spero, finisca con il minor numero di morti possibile. Il Medio Campidano e la Marmilla, al momento, hanno numeri di contagi molto contenuti. Se però la situzione non dovesse proseguire per il meglio l'unica struttura presente nel territorio è l'ospedale di San Gavino. Un ospedale, ancora chiuso e sebbene con altre finalità, è presente anche a Villamar. Nella sciagurata ipotesi potrebbero essere allestiti anche nella Clinica Arborea dei posti per la terapia intensiva qualora l'emergenza lo richieda? Ove fosse necessario saremo in prima linea nel richiedere alla struttura presente in paese, con l'accordo dei titolari, che si possano allestire dei nuovi posti letto per la terapia intensiva.

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