Le organizzazioni sindacali Cigl e Uil chiedono un incontro in Regione per affrontare la situazione dei lavoratori della società Almaviva di Cagliari, a rischio disoccupazione. Da circa 6 anni, nella sede di viale Monastir a Cagliari, 15 lavoratrici e lavoratori prestano principalmente attività di back office per la clientela italiana di American Express. “Servizio che hanno compiuto sempre in modo esemplare con i diversi datori di lavoro che in questi anni si sono avvicendati nella lavorazione della medesima commessa", spiegano dalla Cgil e dalla Uil. Prima Xerox, poi Conduent (attuale titolare dell’appalto) e ora Almaviva (che ha rilevato il ramo d’azienda da Conduent). La commessa, attualmente in lavorazione presso Almaviva nella sede sarda di Cagliari, scadrà il 30 di settembre 2019 e non si ha notizia alcuna sulla possibilità di rinnovo, nemmeno dalla società committente. “Resta alta la preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori interessati rispetto al mantenimento dell’occupazione e agli investimenti dell’azienda Almaviva in Sardegna", sottolineano i segretari regionali Alessandro Randaccio di Slc Cgil e Andrea Angius di Uilcom Uil. "Ricordiamo che l’attività di call center oggi ricopre una delle maggiori realtà occupazionali nell’Isola”. Da qui la richiesta formale di un incontro con l’assessora regionale del Lavoro e di un tavolo istituzionale per ricercare, attraverso un costruttivo confronto, soluzioni che salvaguardino tutti i lavoratori coinvolti.
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