L'Associazione Mineraria Sarda ed altre quindici associazioni della Sardegna hanno convocato oggi nell'Aula magna dell'Istituto Minerario di Iglesias un incontro pubblico dedicato al futuro del Museo Sardo di Mineralogia.
E’ in corso infatti una campagna di sensibilizzazione finalizzata a far diventare l'Istituto Minerario di Iglesias sede del Museo Sardo di Mineralogia. Per poter però fare il salto di qualità desiderato è fondamentale l'acquisizione della collezioneManunta, considerata la più grande e importante collezione di minerali sardi al mondo. Se non dovesse essere acquisita al patrimonio pubblico in tempi brevi, proprio questa importante collezione rischia di venir smembrata e venduta ai più importanti musei mineralogici di tutto il mondo.
L'obiettivo condiviso quindi è quello di non perdere anche quest'ultima occasione per mantenere sul territorio un bene identitario talmente importante da poter essere paragonabile ai Giganti di Mont'e Prama, ai bronzetti nuragici, agli scheletri degli animali estinti, ai segni più profondi che la Storia e la Natura hanno impresso sul nostro territorio.
I minerali sardi e dell'Iglesiente in particolare, vista la qualità, la rarità e l'unicità di alcuni, sono la testimonianza di un passato che ci riporta indietro di centinaia di milioni di anni ed in seguito alla chiusura delle miniere sono ormai da considerarsi "estinti" in quanto mai più estraibili dalle profondità della terra.
Perdere questa occasione significa perdere per sempre un patrimonio che oltre che identitario, sarebbe in grado di attrarre migliaia di visitatori da tutto il mondo.