Una foto d'archivio dell'aeroporto di Fenosu[/caption]
Da questo punto di vista l'aeroporto di Fenosu sembra avere una posizione di favore rispetto a tanti altri siti in cui sono basate le più importanti accademie di volo. A queste si sta rivolgendo quindi Aeronike affinché dislochino qui una parte dei loro cadetti. Compito della società di gestione dell'aeroporto sarà quello di predisporre tutte le infrastrutture necessarie ad ospitare i piloti del futuro. «L'aeroporto - conclude Faticoni - si presta particolarmente bene anche per la sperimentazione di tecnologie aerospaziali innovative e il Distretto Aerospaziale della Sardegna, con tutti i suoi soci, rimarranno certamente degli interlocutori privilegiati per svolgere tutte le proprie attività di sviluppo ad uso civile».
Soddisfazione nel mondo della scuola per il progetto dell’Aeronike: gli studenti anziché proseguire gli studi universitari potranno specializzarsi nella progettazione, nell’assemblamento degli aerei e nella gestione delle aeree aeroportuali.
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Un drone in volo[/caption]
«Abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa», sostengono all’unanimità i dirigenti scolastici, «Si tratta di una realtà importante per la Sardegna. Per i ragazzi si tratta di una possibilità formativa in più e conseguire il patentino Enac». Inizierà nelle prossime settimane il periodo di formazione per gli insegnanti dei singoli istituti per il corso di guida per droni che prenderà il via nelle scuole con l’anno scolastico 2019-2020. Sei classi saranno coinvolte, in tutto 150 alunni di terza e quarta dell’indirizzo Mezzi di trasporto e Logistica. I droni messi a disposizione delle scuole avranno dimensioni di un metro e mezzo di lunghezza, pilotabili sia da console sia da personal computer, e c’è pure la possibilità che uno studente si occupi della fase di volo, mentre un altro gestisca la parte video. Il tipo di drone che sarà in mano agli studenti è un robot di limitate capacità decisionali, comandato a distanza. Si tratta di un multirotore, radiocomandato, che permette di essere utilizzato in svariate applicazioni, da attività ludiche a scopi altamente professionali, come riprese video aeree, rilevamenti, controllo del territorio e molto altro. Si va dai tricotteri (con tre motori), ai quadricotteri (quattro), esacotteri (sei) o ottocotteri (otto). Si differenziano per la capacità del carico che può portare in volo. Mentre i tricotteri sono utilizzati per divertimento, già con un drone a quattro motori si può sollevare una piccola videocamera. Il patentino Enac è poi necessario per far volare questi apparecchi oltre i venti metri.
Mauro Serra
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